Cremona ritrova il tempo per la scuola

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Nella foto i promotori del progetto "Il tempo ritrovato"

Cremona parla di scuola e di educazione, oltre al coronavirus. E lo fa con un grande progetto che coinvolge il Comune di Cremona e tutti gli istituti comprensivi cittadini con capofila l’Istituto Comprensivo Cremona Cinque. Un percorso che durerà tre anni, fino al 2024, finanziato grazie ai fondi del Piano per il Diritto allo studio del Comune di Cremona, che coinvolgerà bambini e ragazzi, insegnanti, genitori, cittadini e che vedrà la partecipazione di professionisti in ambito pedagogico ed educativo.

Il progetto si intitola ‘Il tempo ritrovato’ e, in questa fase particolare, ha come obiettivo principale quello di ridare alla scuola il proprio valore di luogo privilegiato della formazione della persona, oltre che di luogo dell’apprendimento e di farlo organizzando una rete tra le varie scuole, con il Comune e con la città, costruendo una coprogettazione inedita e non scontata per supportare la comunità educante durante e dopo l’emergenza. 

A partire dalle tematiche previste dall’articolo 1 della legge “Buona scuola”, il progetto si snoderà attorno a quattro ‘tempi’ principali: il tempo del conflitto, il tempo del digitale, il tempo della comunità e il tempo della crescita. “Il tempo del conflitto - spiegano i promotori - perché c’è la necessità di darsi strumenti non per eluderlo, ma per stare al suo interno con consapevolezza e responsabilità, in famiglia, nella relazione tra pari, nella scuola; il tempo del digitale perché c’è l’esigenza di comprendere e analizzare come genitori, scuola, docenti, bambini e ragazzi siano connessi e sconnessi tra loro, cogliendo rischi ed opportunità; il tempo della comunità perché ognuno ricopre un ruolo attivo nell’educazione e nella formazione di bambini e ragazzi e occorre scegliere valori comuni, condividendo un progetto di insieme; il tempo della crescita, infine, per favorire una crescita culturale, didattica, educativa, personale, anche attraverso lo scambio di esperienze e la messa a frutto di competenze”. 

Per ogni tempo, saranno organizzati percorsi ad hoc dedicati a genitori e famiglie, insegnanti, alunni con percorsi nelle classi, e cittadini, a partire proprio da studenti e famiglie, attraverso laboratori ‘open’ in orario extrascolastico. Tra gli esperti, il professore Daniele Novara, pedagogista e direttore del Centro Psico Pedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti, Maura Gancitano, scrittrice, filosofa e fondatrice della scuola Tlon, l’associazione no profit di ‘Parole O_stili’Gianluca Aleo, istruttore di arti circensi e docente di educazione al sorriso. 

L’avvio del progetto è in programma per giovedì 22 aprile con il primo appuntamento dedicato alle famiglie e curato dal Centro Psico Pedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti: una scuola genitori on-line con il professore Daniele Novara dal titolo ‘Organizzati e felici: il gioco di squadra fra genitori’. 

“Genitori, insegnanti, amministratori, dirigenti scolastici e più semplicemente persone che si occupano di scuola e di formazione - commenta l’Assessore all’Istruzione del Comune di Cremona Maura Ruggeri - tutti condividiamo, credo, il bisogno di confrontarci su come costruire spazi di reciprocità e di relazione che aiutino i bambini ed i ragazzi a vivere la transizione verso una ritrovata vita scolastica. Nulla sarà più come prima, quante volte ci è risuonata dentro questa frase nella tempesta che ancora stiamo attraversando, solo un’espressione retorica o un auspicio di autentico cambiamento? Forse nemmeno la scuola sarà come prima, ma forse potrà essere migliore. Lo sarà se, dopo il tempo sospeso della pandemia, il tempo ritrovato ci avrà restituito il senso più profondo della relazione educativa e se la vivremo, ciascuno per la nostra parte, con maggiore consapevolezza, attenzione e rispetto dell’altro. Mi fa davvero molto piacere che il messaggio lanciato dall’amministrazione comunale sia stato tradotto in un progetto che si dispiega in un percorso completo che tiene dentro e fa dialogare tutti i protagonisti della vita della scuola conducendoli in varie tappe al tempo della crescita inteso come scambio delle esperienze, delle competenze acquisite e come arricchimento reciproco”. 

“La scuola comincia dalle relazioni - è la dichiarazione del Dirigente dell’Istituto capofila Cremona Cinque Francesco Camattini - e si costruisce a partire dalla legittimazione dell’altro come nostro interlocutore, sia un bimbo, un genitore, un docente, un amministratore. Abbiamo bisogno, oggi più che mai, che mondi diversi si comprendano e si contaminino. Mi auguro che questo ambizioso percorso migliori, nel medio periodo, il rapporto scuole-famiglie, docenti-ragazzi, docenti-docenti, famiglie-territorio, gettando il seme di una Comunità che educa e che “si fa educare” in rapporti orizzontali ma nel rispetto dei propri ambiti reciproci. Nello stesso tempo auspico un ri-tracciamento condiviso dei confini dei rispettivi compiti e prerogative: fin dove arriva la scuola? Quanto siamo coinvolti gli uni con gli altri e quanto sono intrecciati i nostri destini? La scuola è un’antenna sensibile che coglie, prima di altre istituzioni, le sfide della contemporaneità e oggi la sfida delle relazioni (relazioni solidali, responsabili e consapevoli), credo, sia una sfida epocale”. 

Così, Cremona reagisce con resilienza alla difficile situazione della pandemia e soprattutto costruisce il futuro. Ritrova il tempo, un tempo che appartiene ai bambini e ai ragazzi, alle famiglie, agli insegnanti, alla scuola. 

 

 

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