Consegnato il Premio di bontà intitolato a Lidia Bittanti

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Tutti i premiati con la Commissione

Francesca Sarti, ventenne residente a Casalbuttano, Ramandip Kaur e Kirandip Kaur, gemelle diciottenni residenti a Piadena, e l'Associazione Vigili del Fuoco – Comando di Cremona, sono i vincitori dell'edizione 2016 del Premio di bontà intitolato alla memoria di Lidia Bittanti. La consegna del riconoscimento è avvenuta questa mattina nella Sala dei Quadri di Palazzo Comunale alla presenza dei componenti la commissione del Premio, il sindaco Gianluca Galimberti, Marilena Antonioli e Claudio Bodini, in qualità di rappresentanti delle famiglie Bittanti – Antonioli, promotrici del premio, Fabio Donati, delegato del Dirigente dell'Ufficio Scolastico Territoriale di Cremona, e don Michele Martinelli, delegato dal Vescovo di Cremona. All'inizio della cerimonia sono stati innanzitutto proiettati brevi filmati che testimoniano l'attività svolta dai premiati. “Ritrovo nelle vostre storie – da detto fra l'altro il Sindaco nel suo saluto – quanto può essere straordinaria la normalità dell'esistenza. Voi avete fatto gesti eccezionali proprio perché fanno parte del quotidiano, laddove si scopre la bellezza dell'incontro e delle relazioni con gli altri. I gesti di bontà che oggi vengono premiati rappresentano un inno alla bellezza della vita”.

L'apposita commissione, della quale fa parte anche l'assessore alla Trasparenza e Vivibilità sociale Rosita Viola, che oggi non è potuta intervenire, riunitasi il 4 novembre scorso, al termine di una valutazione attenta e scrupolosa delle domande pervenute, ha deciso di assegnare un premio di 1.000,00 euro a Francesca Sarti segnalata dall’Ospedale della Carità di Casalbuttano ed Uniti, un premio di 1,000,00 euro a Ramandip Kaur e Kirandip Kaur, in quanto ritenute meritevoli in relazione allo spirito del bando. Inoltre la commissione, considerata la disponibilità economica che alimenta il premio, nonché dell'emergenza terremoto che li ha visti protagonisti, ha deciso di assegnare un terzo riconoscimento, sempre di 1.000,00 euro, all'Associazione Vigili del Fuoco - Comando di Cremona, segnalata da don Giuseppe Ghisolfi, titolare della Parrocchia B.V. Lauretana e San Genesio.

Premio di 1.000,00 euro a Francesca Sarti, studentessa di 20 anni, diplomata all'Istituto Istruzione Superiore “Einaudi” di Cremona – indirizzo tecnico dei servizi sociali, residente Casalbuttano ed Uniti.

Motivazione

Per l'impegno e la grande sensibilità dimostrata durante il volontariato svolto nel servizio di animazione alla Fondazione “Ospedale della Carità” di Casalbuttano ed Uniti, mostrandosi rispettosa verso l'ambiente e le persone che lo abitano e frequentano e particolare predisposizione ad affiancare persone con alto grado di fragilità.

Francesca, nata nel 1996, diplomatasi all'Istruzione Superiore “Einaudi” di Cremona – Indirizzo tecnico dei servizi sociali, dopo avere svolto un tirocinio attivato con la scuola nella Fondazione “Ospedale della Carità” di Casalbuttano ed Uniti tra il 2013 e il 2014, ha deciso di proseguire, in qualità di volontaria, il percorso iniziato. Durante questi due anni (2015 e 2016) Francesca ha dimostrato particolare sensibilità ed attenzione verso persone anziane con gravi fragilità e, attraverso la propria sensibilità, si è posta in relazione con modalità positive e costanti nel tempo. La ragazza, inoltre, si è mostrata molto rispettosa verso l'ambiente e le persone che risiedono nella struttura e la frequentano, creando con loro un legame, affiancandole durante le attività quotidiane, dando così prova di una forte predisposizione a stabilire un approccio efficace verso persone con gravi difficoltà.

Premio di 1.000,00 euro a Ramandip Kaur e Kirandip Kaur, gemelle di 18 anni, residenti a Piadena.

Motivazione

Per la gratitudine, l'0spitalità e l'altruismo dimostrate nei confronti di una loro connazionale

Ramandip Kaur e Kirandip Kaur, studentesse di Cremona, hanno dato prova di grande sensibilità, generosità e versatilità nel proporsi in aiuto ad una loro connazionale, incontrata da Ramndip in un momento di difficoltà. Quest'ultima, dopo averla ospitata, si è subito attivata aiutandola traducendo quanto occorreva e supportandola psicologicamente. La donna che è stata aiutata ha espresso profonda gratitudine per queste due sorelle che l'hanno supportata in vari modi: adesso infatti ha una una vita migliore, un lavoro e la sua indipendenza.

Premio di 1.000,00 euro all'Associazione Vigili del Fuoco – Comando di Cremona, segnalata da don Giuseppe Ghisolfi, titolare della Parrocchia B.M. Lauretana e San Genesio.

Motivazione

Per i molteplici interventi a favore di bambini sia in Italia che all'estero, con una perseverante opera benefica, iniziata anni fa a favore di Suor Elena Portas (Perù) proseguita oggi nelle zone terremotate di Amatrice e Accumoli.

L'Associazione Vigili del Fuoco – Comando di Cremona, con la sua attività testimonia una continua e perseverante opera benefica, iniziata diversi anni fa a favore di Suor Elena Portas, che dirige un centro di accoglienza per bambine disagiate a Pomabamba, in Perù. L'Associazione, inoltre, si è dimostrata vicina alle zone colpite dai terremoti con iniziative benefiche effettuate nei paesi di Amatrice ed Accumoli.

 

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Lidia Bittanti nasce a Cremona il 17 settembre 1906, la prima di quattro figli. Diventata una giovane donna, Lidia decide di staccarsi dalla famiglia, lascia Cremona e con una amica si sposta nella città di Parma per avviare un’attività commerciale, un negozio di biancheria. Manifesta da subito la sua intraprendenza, sa muoversi con disinvoltura e abilità. Il commercio è la sua vita e con coraggio si divide dall’amica aprendo un negozio tutto suo. Mantiene lo stesso articolo di vendita ma prende contatti con la città di Firenze e avvia una fiorente azienda di confezioni: la IMCERF, acronimo di “Impresa Confezioni e Ricami Fiorentini”. Passano gli anni, il negozio non basta più. Dopo essersi sposata inizia un’attività di vendita dei suoi articoli ad altri negozi e in altre città. Nel 1955 rientra a Cremona. Ancora una volta si rinnova, ha capacità e idee in campo commerciale. Decide per una nuova attività: non vuole più vendere prodotti realizzati da altre aziende ma vendere ciò che lei stessa produce. L’orientamento è per un articolo nuovo in espansione sul mercato: il costume da bagno. Conosceva il mercato e aveva fatto la sua scelta. Alcuni famigliari, a vario titolo, l’aiuteranno ma è lei che porta avanti e sviluppa quella che rimarrà pur sempre una piccola attività imprenditoriale. Sa progredire ma soprattutto rinnovarsi per seguire un mercato in evoluzione. La grande mossa fu andare negli Stati Uniti a rifornirsi di un prodotto nuovo per fare i costumi da bagno, il tessuto LASTEX, che rivoluzionò il mercato. La sua vita fu semplice e misurata; visse fino alla fine con la vicinanza di sua mamma in una casa in Via Elio Crotti in Cremona. Al piano terreno il laboratorio e gli uffici. Si interessava di tutto il ciclo della lavorazione dei costumi da bagno. Negli ultimi anni però cedette la gestione del laboratorio e curò totalmente il rapporto commerciale con i suoi clienti. Condusse la sua azienda fino al 1966 quanto una grave malattia la obbligò in poco tempo a lasciare. Fu lucida fino all’ultimo e come suo desiderio ebbe modo di esprimere le sue volontà nel segno dell’altruismo e della solidarietà, valori in cui credeva e che la famiglia rispettò pienamente. Destinò un aiuto economico a diverse presone che sapeva in difficoltà e volle che il suo denaro fosse destinato ai giovani. La famiglia, tenendo conto delle sue volontà, ha istituito questo premio, attraverso un’importante donazione al Comune, per ricordarne la memoria.

 

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